Zenzero candito

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 E se non mi piacessero i canditi?!..

L’ho sentito dire più volte: “no grazie, non mi piacciono i canditi”. Insisto, guarda non sono la stessa cosa, lo zenzero candito è un’esperienza sensoriale, direi. Tutti, o meglio tutti fino ad ora, mi hanno poi detto “avevi ragione”! E qui scatta la confessione…Sì, perché anche io ero prevenuta e non volevo assaggiarlo! Pensa cosa mi sarei persa! Perfetto a fine pasto, da servire con il caffè come preludio al dessert o, perché no, come digestivo. Oppure all’ora del thé. Oppure quando vi pare. Tanto è veramente buono.

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Zenzero candito

Di 22 dicembre, 2014

Ingredienti

Istruzioni

Privare lo zenzero della buccia (utilizzando uno spelucchino è abbastanza facile) ed affettarlo a fettine non troppo sottili. Far bollire per un'ora abbondante ( o mezz'ora in pentola a pressione). Al termine scolare, conservando un pochino dell'acqua di cottura. Pesare e mettere in un tegame antiaderente con pari quantitativo di zucchero. Mettere sul fuoco e mescolare, eventualmente aggiungendo un paio di cucchiai dell'acqua di cottura se dovesse apparire troppo asciutto. Appena comincia a sobbollire, abbassare la fiamma, coprire e lasciar cuocere fino al completo assorbimento dello zucchero. Occorre prestare attenzione non solo mescolando di tanto in tanto, ma soprattutto nella fase finale, ossia quando lo zucchero sta cominciando a rapprendersi: si rischia che cristallizzi e solidifichi tutte le fettine in un unico blocco! Prima che ciò avvenga, togliere rapidamente dal fuoco e disporre le fettine su di una gratella ad asciugare separandole per bene tra loro.