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Galeotto fu il cupcake….

Prima o poi doveva accadere. Un evento ineluttabile. Arriva un momento nella vita in cui non puoi fare a meno di…. ( suspance….) DIVENTARE UNA FOOD BLOGGER! Ebbene sì, eccomi qua! me voilà! Ta-dannnn! Si sentiva la mia mancanza? Mah! Forse se ne poteva fare a meno, ma dal momento che nella vita ho imparato la lezione del “se non vuoi risposte sgradevoli, evita di fare domande!” …non rischierò chiedendomelo, perciò d’ora in poi vi toccherà sorbirvi la mia presenza, o popolo di webnauti!

Perchè sono qui?  Era il 2012. Passeggiando con l’amato Camillo (per la cronaca: non è un affascinante giovanotto ma il ben più adorabile Cavalier King di famiglia ) per via Savoia (Roma, n.d.r.), tutti i giorni ammiravo le vetrine di “Dolce” con il naso schiacciato sulla vetrina come i bambini, incantata dalla grazia degli allestimenti con famigliole di orsacchiotti e coniglietti che giocano tra dolci da fiaba. Uno di quei negozi dove vorresti entrare dicendo: “Fermi tutti! questa è una rapina” e fuggire con tutti i dolcetti appena sfornati! Un bel giorno mia figlia si accorge che hanno aperto anche un’officina di aspiranti pasticceri e chef amatoriali, e mi propone di fare insieme a lei il “Corso di Cupcake”! E poichè se una figlia quasi trentenne ti propone di divertirsi insieme a lei è un’occasione assolutamente da non perdere, mi sono buttata a capofitto!  Questi sono i primissimi, famosi (almeno per me!) cupcakes galeotti:

       primi cupcakes

Da allora è nata una vera passione, per la quale ho scoperto di avere un talento direi quasi naturale. Da allora ho scoperto che preparare dolci è divertente e rilassante. Da allora il numero dei miei amici è misteriosamente (!?) aumentato.

Il destino in un nome… Per portare agli amici un dolce fatto da me, avevo la giocosa abitudine di confezionare il pacchetto con una carta velina su cui disegnavo la scritta “Piccola Pasticceria Clandestina” tipo logo professionale. E’ sempre stato il mio marchio di fabbrica, è il mio modo per dire “l’ho fatto io, per te, con il cuore”. Mi è sempre piaciuto mettere a tavola le persone che amo ( cucinare è un atto d’amore! ) ed ora che ho più tempo da spendere, posso finalmente liberare la pasticcera che c’è in me e così…. è nata la mia PICCOLA PASTICCERIA CLANDESTINA!